Il luogo dove la montagna racconta la sua storia.
Ogni giorno migliaia di persone percorrono sentieri, raggiungono rifugi, pranzano in una malga, acquistano un pezzo di formaggio o si fermano ad ammirare un panorama.
Ma dietro ogni malga, ogni rifugio e ogni pascolo c’è molto di più.
Ci sono persone che si alzano prima dell’alba, allevano animali, producono formaggi, curano i prati, mantengono vivi i sentieri e custodiscono tradizioni tramandate da generazioni.
Sono i custodi della montagna.
Ed è proprio da loro che nasce Malghe.it.
Un progetto dedicato alla montagna autentica
Malghe.it nasce con un obiettivo semplice ma ambizioso: raccontare e valorizzare tutto ciò che rende unica la montagna italiana.
Non vogliamo essere una semplice directory di malghe o un elenco di rifugi.
Vogliamo costruire il punto di riferimento per chi desidera conoscere la montagna attraverso le persone che la vivono ogni giorno.
Per noi una malga non è soltanto un edificio.
È un luogo dove si producono formaggi, si tramandano mestieri, si custodiscono pascoli e si accolgono viaggiatori.
Ogni rifugio è una storia.
Ogni baita è una tradizione.
Ogni sentiero è un invito a rallentare.
A chi è dedicato Malghe.it
Questo progetto è dedicato innanzitutto ai malgari.
Alle famiglie che trascorrono mesi in alpeggio.
Ai rifugisti che accolgono escursionisti e alpinisti.
Ai produttori di formaggi, salumi, yogurt, miele e prodotti tipici.
Agli agriturismi di montagna.
Alle stube.
Ai bivacchi.
Alle aziende agricole alpine.
Alle guide escursionistiche.
Agli allevatori.
Ai piccoli produttori locali.
A chi conserva antichi mestieri.
Ma è dedicato anche a tutti coloro che amano la montagna.
Escursionisti.
Famiglie.
Fotografi.
Ciclisti.
Viaggiatori.
Persone che cercano luoghi autentici e desiderano vivere la montagna con rispetto.
Cosa troverai su Malghe.it
Stiamo costruendo un grande archivio dedicato alla montagna italiana.
Troverai schede dettagliate delle malghe, con fotografie, informazioni, prodotti tipici, servizi e curiosità.
Potrai scoprire rifugi, baite, agriturismi e luoghi dove fermarti durante le tue escursioni.
Raccoglieremo itinerari, sentieri e percorsi corredati da mappe, dati tecnici e consigli utili per organizzare ogni uscita.
Racconteremo le storie delle persone che vivono la montagna e delle tradizioni che continuano a rendere vivo questo patrimonio.
Parleremo di formaggi d’alpeggio, salumi artigianali, cucina tradizionale, feste locali, transumanza, flora, fauna, cultura alpina e tutto ciò che rende unica la vita in quota.
Un’opportunità per chi vive la montagna
Se gestisci una malga, un rifugio, una baita, un agriturismo o un’azienda agricola di montagna, Malghe.it vuole diventare uno strumento per valorizzare il tuo lavoro.
Ogni realtà potrà avere uno spazio dedicato dove raccontare la propria storia, mostrare fotografie, presentare i prodotti, indicare i servizi offerti e far conoscere gli itinerari che conducono alla struttura.
Non vogliamo limitarci a pubblicare un indirizzo.
Vogliamo raccontare le persone.
Perché sono loro il vero patrimonio della montagna.
In questa prima fase del progetto, la pubblicazione delle schede è gratuita. Vogliamo crescere insieme ai primi custodi che sceglieranno di far parte di questa comunità e costruire, passo dopo passo, un archivio sempre più ricco e utile.
Un turismo che lascia qualcosa
Crediamo in un turismo che non si limita a consumare un luogo.
Crediamo in un turismo che ascolta, conosce, rispetta e sostiene.
Ogni visita a una malga, ogni pranzo in rifugio, ogni acquisto di un formaggio prodotto in alpeggio contribuisce a mantenere vivi territori che rappresentano un patrimonio prezioso per tutti.
Visitare la montagna significa anche prendersene cura.
Questo è solo l’inizio
Malghe.it è un progetto in continua evoluzione.
Ogni nuova malga inserita, ogni itinerario pubblicato e ogni storia raccontata renderanno questo archivio sempre più completo.
Il nostro obiettivo è costruire, insieme ai custodi della montagna e a chi la ama, il più grande punto di riferimento dedicato alla montagna autentica italiana.
Perché la montagna ha ancora molto da raccontare.
E noi abbiamo scelto di ascoltarla.

